E' Giugno finisce la scuolaVociare di bimbi ridentiè la scuola che chiude i battenti!Gli alunni Giugno salutadice loro l'estate è arrivata,lascia i libri, i quaderno e lo studio:nei cortili e per strada è tripudio.Allegria di giallo coloree di mare un salato sapore,qualche lacrima e tristi salutima a Settembre ci ritroverem tutti..
Il Cidi aderisce alla manifestazione del 4 aprile
Il Cidi invita gli insegnanti, i dirigenti, i genitori, gli studenti, le scuole tutte, a scendere in piazza il prossimo 4 aprile a fianco della Cgil. Per dire no allo smantellamento della scuola pubblica. Per dire no ai tagli indiscriminati e al licenziamento di migliaia e migliaia di docenti. Per dire no a una politica che, invece di puntare sull’istruzione, la ricerca e la cultura, fa pagare alla scuola il prezzo più alto in questa crisi economica. Per dire no a una scuola impoverita e ingiustamente selettiva. Una scuola che ad ogni atto e provvedimento del governo è sempre più violata nei suoi fondamenti costituzionali e negata nel suo valore.
Per questo sosteniamo la scelta coraggiosa e forte della Cgil e condividiamo le ragioni che porteranno il 4 aprile tantissimi cittadini a essere a Roma al Circo Massimo. Per contrastare il vecchio che avanza, per ribadire che la scuola, l’istruzione, la ricerca sono le uniche leve per ricostruire il Paese e dare futuro ai nostri giovani.
Il Cidi invita gli insegnanti, i dirigenti, i genitori, gli studenti, le scuole tutte, a scendere in piazza il prossimo 4 aprile a fianco della Cgil. Per dire no allo smantellamento della scuola pubblica. Per dire no ai tagli indiscriminati e al licenziamento di migliaia e migliaia di docenti. Per dire no a una politica che, invece di puntare sull’istruzione, la ricerca e la cultura, fa pagare alla scuola il prezzo più alto in questa crisi economica. Per dire no a una scuola impoverita e ingiustamente selettiva. Una scuola che ad ogni atto e provvedimento del governo è sempre più violata nei suoi fondamenti costituzionali e negata nel suo valore.
Per questo sosteniamo la scelta coraggiosa e forte della Cgil e condividiamo le ragioni che porteranno il 4 aprile tantissimi cittadini a essere a Roma al Circo Massimo. Per contrastare il vecchio che avanza, per ribadire che la scuola, l’istruzione, la ricerca sono le uniche leve per ricostruire il Paese e dare futuro ai nostri giovani.
Veltroni: referendum Ieri gli scontri, oggi sciopero generale..
Il decreto Gelmini è diventato legge, ma non si sono fermate le contestazioni.
Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals). Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall'inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la "tenuta" del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali.
Il piano Gelmini/Tremonti è un vero e proprio blocco del turn-over anche per la scuola.
Il Presidente del Consiglio, ha voluto smentire, a suo dire, alcune false notizie circolati sulla "riforma" Gelmini. In particolare Berlusconi ha chiarito che, a differenza di quanto affermato dagli organi di informazione, nessuno sarà licenziato. Ma la verità è un'altra: con gli oltre 130.000 tagli previsti saranno licenziati in tronco (non più assunti) i precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole.
E' veramente grave che si giochi sulle parole quando si tratta di persone in carne ed ossa (e relative famiglie) che dal prossimo settembre non avranno più un lavoro, neppure precario.
Dalle simulazioni effettuate sulla base dei documenti ufficiali sul piano Gelmini/Tremonti depositati in Parlamento risulta immediatamente evidente che, solo nel 2009/10, ci saranno 36.000 supplenze in meno (27.000 docenti e 9.000 ATA) oltre a circa 10.000 docenti di ruolo soprannumerari.
In realtà stiamo assistendo ad un blocco del turn-over dalle cifre impressionanti, che determinerà un costo enorme in termini occupazionali e sociali.
Alle minacce e alle intimidazioni , si aggiunge un trucco linguistico per occultare i reali effetti sulla scuola, sugli alunni e sui lavoratori di una politica di soli tagli.
Non si sta capendo nulla...voi cosa ne pensate!???
Le Organizzazioni Sindacali Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA hanno registrato - in sede di tentativo di conciliazione - una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni.
Hanno, quindi, deciso di promuovere una forte mobilitazione di tutto il personale della scuola che comprende lo sciopero generale nazionale per l'intera giornata di giovedì 30 ottobre.
Per tale giornata i sopraindicati sindacati scuola organizzano una manifestazione nazionale a Roma.
Hanno, quindi, deciso di promuovere una forte mobilitazione di tutto il personale della scuola che comprende lo sciopero generale nazionale per l'intera giornata di giovedì 30 ottobre.
Per tale giornata i sopraindicati sindacati scuola organizzano una manifestazione nazionale a Roma.
Come precaria insegnante sono pienamente d'accordo con questo sciopero e
spero che serva a qualcosa!!!
Il primo giorno di scuola? Un evento carico di tensioni. Una nuova ricerca dell'Università di Bath ha rivelato che il livello di ansia relativo al primo giorno di scuola primaria è incredibilmente alto. Uno stress che inizia molto presto...In Inghilterra, quando i genitori visitano una buona scuola privata prima di decidere se iscrivervi il proprio figlio, di solito fanno domande come "avete una buona plaestra", "com'è il programma di scienze" o "fate gite con scopi culturali". Ma tra un po' di tempo la prima domanda potrebbe essere un'altra: "Insegnate HeartMath"? Traducibile pressappoco come "Matematica del Cuore", HeartMath è una tecnica di rilassamento anti-stress basata sulla respirazione, sul pensiero positivo e sui battiti cardiaci, il tutto monitorato da un computer. Una o più volte alla settimana, a gruppi di svariate decine, le alunne di un certo anno si ritrovano in palestra, applicano al proprio braccio un sensore collegato a un computer, quindi siedono silenziosamente a terra respirando a un ritmo apparentemente insolito e innaturale: cinque secondi di ispirazione, cinque secondi di espirazione. Dopo un po' un istruttore incoraggia le ragazze a pensare a un momento o ad una situazione in cui sono state particolarmente bene e felici, e poi chiede loro di concentrarsi su tale ricordo continuando la ritmica respirazione. ..In sostanza è un cocktail che lega un'antica tecnica di rilassamento a forme di monitoraggio ad alta tecnologia. Alcuni psicologi sono convinti che, oltre a vincere lo stress, HeartMath aiuta a curare l'ansia e la depressione, e che non solo migliora le qualità di leadership ma rallenta perfino l'invecchiamento...
Studenti
non vi resta che provare!!
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